Scopri quanto puoi risparmiare

L’audit energetico ci permette di definire le vostre esigenze e di collocare VOI al centro del progetto.
I nostri esperti lavorano con voi per analizzare i vostri usi di energia e fornirvi in tempi rapidi delle indicazioni sulle vostre specifiche esigenze.
Tramite il nostro intervento vengono individuati gli sprechi dovuti da usi impropri dell’energia e i possibili miglioramenti gestionali, in modo da aiutarvi fin da subito ad ottenere un risparmio senza investimenti strutturali.
Inoltre vi aiuteremo ad usufruire dei benefici previsti dalla norma italiana, in modo da poter ridurre il payback. L’audit energetico viene anche supportato dalla Certificazione Energetica, che permette di analizzare l’interazione tra l’organismo edilizio ed il contesto in cui esso è “calato”.
Questa integrazione ci permette di “sfruttare” in maniera razionale (e senza danneggiare) l’ambiente circostante.
Il nostro servizio di Certificazione energetica propone una certificazione delle Prestazioni energetiche dell’edificio in regime quasi stazionario, come previsto dalla normativa UNI 11300-1.
La certificazione viene eseguita in maniera seria ed analizza effettivamente il comportamento del sistema edificio-impianto.
A seguito di un attento sopralluogo, il tecnico esegue i necessari calcoli, stilando anche una relazione in cui mette in evidenza i punti deboli dell’organismo edilizio, al fine di dare al committente una prima idea delle operazioni necessarie per migliorare la “qualità” del proprio edificio.

Contenimento dei consumi energetici,

In un contesto di sempre maggiore difficoltà nel reperimento e nella gestione della risorsa idrica, si consolida l’esigenza di adottare soluzioni tecniche di riciclaggio delle acque.
L’idea alla base per il risparmio di acqua nelle costruzioni e nel settore pubblico è che risulta essere inutile utilizzare acqua potabile per usi per i quali questa non è necessaria, dato che è sufficiente utilizzare acqua di qualità minore. Per quanto riguarda uffici pubblici o edifici industriali, il consumo di acqua è principalmente legato alle pulizie dell’edificio, alle pulizie degli utensili o a quella quantità necessaria all’alimentazione dello scarico del WC o dei lavandini. Altra aliquota importante, ma non sempre presente, è l’acqua utilizzata per usi irrigui ed esterni all’edificio. Tra i vari usi soltanto quella che alimenta il lavandino deve essere necessariamente acqua potabile, mentre le pulizie e gli scarichi del WC possono essere alimentate tramite acqua di qualità inferiore. Lo studio del riutilizzo delle acque piovane parte dal posizionamento dei ricettori, posti in posizione tale da evitare di recepire acque inquinate (ad esempio provenienti da piazzali trafficati). Viene quindi calcolato per ogni mese la necessità di acqua non potabile per il caso in esame, e dimensionato il serbatoio in modo da evitare un accumulo di acqua che non può essere smaltita interamente entro 30 giorni, al fine di evitare la formazione di alghe.
L’impianto più semplice utilizzabile è composto da una cisterna, un filtro e un impianto di sollevamento per la distribuzione delle acque meteoriche ed il loro utilizzo. I serbatoi dell’acqua piovana devono essere collegati ai collettori della fognatura mediante una tubazione di “sovrappieno”, in modo che l’acqua si sversi verso la fognatura qualora il serbatoio dovesse riempirsi oltre il massimo livello consentito. Il sistema di recupero di acque piovane può essere “completato” con un sistema di riutilizzo delle acque “grigie”, ovvero le acque “sporcate” da detergenti (derivate dalla pulizia, da docce o lavabi). L’impianto si compone principalmente di 3 diversi serbatoi per la depurazione dell’acqua. Nel primo serbatoio avviene una pre-filtrazione, in cui un filtro allontana il materiale per poi scaricarlo in fogna. Nel secondo recipiente avviene una seconda filtrazione tramite azioni biologiche dovute a ghiaia, zeolite e carbone attivo. L’ultimo recipiente permette una debatterizzazione tramite ozono diffuso attraverso pietre porose. Dopo questi passaggi necessari per la sanificazione idrica, l’acqua raggiunge il bacino di stoccaggio predisposto per accogliere le acque piovane, rendendosi quindi disponibili per il riutilizzo.

La risorsa più importante del mondo, l'acqua,

Le fonti energetiche rinnovabili rappresentano il modo più semplice di ridurre i consumi energetici dell’edificio ma, ad oggi, non viene sfruttato al massimo il loro potenziale.
Il sole è in grado di produrre una grandissima quantità di energia, in grado di soddisfare contemporaneamente tutti i nostri bisogni.
L’impianto proposto è quindi basato sull’integrazione tra pannelli solari termici e moduli fotovoltaici.
A questo punto l’energia solare ha preso 2 strade diverse: da un lato si ha la produzione di energia elettrica, dall’altro l’energia termica genera ACS.
Solitamente viene generata molta energia elettrica, ma spesso non tutta viene utilizzata nelle ore del giorno in cui si ha la massima produzione, quindi la parte non utilizzata viene venduta alla rete per essere poi acquistata nuovamente (ad un prezzo nettamente maggiore) nelle ore in cui non si ha produzione elettrica dai pannelli fotovoltaici.
Quindi perché devo vendere l’energia ad un prezzo irrisorio per acquistarla successivamente ad un prezzo molto elevato, quando in fondo sono sempre io a generarla? Esiste un motivo razionale, ovvero l’impossibilità di generare energia dal sole quando il sole non c’è.
Ma esiste anche una soluzione, ovvero utilizzare delle “batterie”, accumulatori di energia, capaci di restituire l’energia incamerata nelle ore di picco di produzione.
Tramite le batterie si riesce quindi a raggiungere un ulteriore risparmio energetico. Il tecnico esperto non dimentica neanche di seguire la seconda strada, ovvero la produzione di energia termica.
L’energia termica è quell’energia capace di soddisfare la maggior parte dei nostri fabbisogni di comfort, infatti per lavarci abbiamo bisogno di acqua calda, per il comfort termico abbiamo bisogno dei riscaldamenti in inverno e della climatizzazione in estate.
L’energia termica genera la produzione di acqua calda sanitaria che può alimentare un riscaldamento a pavimento; invece in regime estivo, alimenta un assorbitore che la trasforma in acqua fredda che alimenta a sua volta i condizionatori.
L’alimentazione non deve necessariamente avvenire dal sole, infatti è possibile utilizzare motori di cogenerazione che eseguono la stessa funzione dei pannelli, essendo però alimentati in diverse maniere.

Fonti energetiche rinnovabili,

La migliore soluzione impiantistica per impianti industriali e per edifici civili è senza dubbio la “trigenerazione”. Per migliorare l’utilizzo delle risorse energetiche, gli impianti che sfruttano le FER possono essere implementati in sistemi di trigenerazione, che permettono di soddisfare tutte le esigenze dell’utente finale. Tramite questi impianti, l’energia termica prodotta da sistemi alimentati da FER viene utilizzata per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di energia elettrica. Il calore viene utilizzato sia per il riscaldamento degli ambienti, sia trasferito integralmente alle utenze industriali insediate all’interno dell’immobile. Parte del calore recuperato, tramite gruppo di assorbimento, verrà trasformato in freddo ed utilizzato per le necessità aziendali.
Questa tipologia di impianto garantisce un significativo risparmio di energia rispetto alle produzioni separate di energia elettrica e calore, secondo i criteri e le modalità stabiliti dall’autorità per l’energia elettrica ed il gas nelle sue delibere. Il sistema di trigenerazione punta anche ad aumentare il rispetto verso l’ambiente: tale impianto riduce di circa il 48% l’emissione di CO2 legata ad una riduzione del consumo energetico.
La Esco s.r.l. propone soluzioni innovative che consistono nell’utilizzo della tecnologia Concentrating Solar Power al fine di generare tramite FER energia termica ad alta temperature che, attraverso cicli termodinamici convenzionali, può essere convertita in energia elettrica ed energia termica. Per generare energia termica i raggi solari vengono concentrati da superfici altamente riflettenti su un tubo ricevitore, in cui scorre un fluido termovettore che viene scaldato fino a raggiungere temperature elevatissime.
Nel sistema la superficie riflettente è formata da semplici specchi piani movimentati da inseguitore solare. Il tubo assorbitore è posizionato ad una altezza fissa di alcuni metri sopra il piano degli specchi.

Impianti termotecnici ,